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Il murgese, cavallo italiano è un soggetto di rara bellezza e di antiche origini, da tempi remoti la zona delle Murgie è grande produttrice di cavalli indigeni di qualità. A conforto di ciò, Alessandro MAGNO chiamava Tarantini i suoi squadroni a cavallo ed Annibale razziava puledri di razza murgese per la sua cavalleria.
Nel XIII secolo Federico di Svevia oltre a costruire maestosi castelli concentrò i suoi sforzi per istituire allevamenti per uso militare e per la caccia con i falchi con gli equini dell'entroterra murgese. Tra il XV ed il XVI secolo la Repubblica Veneta, esercitando il massimo potere politico e militare tra le zone di Alberobello e Monopoli, ingrandì i suoi allevamenti con più di 300 fattrici e tra il 1400 ed il 1800 l'eterogenea popolazione equina fu raffinata con pregiati riproduttori discendenti da cavalcature Spagnole, Neapolitane ed Arabe. Questi soggetti, così selezionati, appartenevano a razze private di nobili casate quali i Conti di Conversano e i Duchi di Martina.
I Borboni possedevano quattro razze Reali e popolarono tra il 1734 ed il 1860 il Meridione e la Sicilia con popolazioni cavalline Persane e Neapolitane continuando in tal modo la selezione di razza. L'imperatore d'Austria acquistò qui i progenitori Neapolitano e Conversano quali capostipiti per la razza Lipizzana. Per quattro secoli vennero importati superbi stalloni, fattrici e puledri in altri paesi europei per migliorare le razze da sella, tiro leggero, tiro pesante rapido quali l'Olandese, la Danese, le Germaniche Hannover–Ondelburg–Trakkener-Wuntermberg e Kindruber, etc.
La razza Murgese con il dominio dei Savoia si perse di vista e, alla fine dell'800, gli allevatori delle Murgie, con grande tenacia e caparbietà, continuarono ad allevare le loro perle nere.
Verso la fine del '900 si rafforzò la razza con la reintroduzione degli stalloni Lipizzani di linea Neapolitana e Conversana che riportarono il sangue di origine per ritrovare ciò che si era perso. La razza Murgese venne poi definitivamente registrata nel 1927 al Regio Deposito Stalloni di Foggia mantenendo e portando questi magnifici esemplari sino ai giorni nostri. Cavalli stalloni rigorosamente interi e fattrici di razza mesomorfa razionalmente selezionati di manto morello o grigio ferro capezza di moro dal temperamento equilibrato, versatile, idonei all'equitazione di base, al tiro leggero, alle suggestive esibizioni circensi, all'equitazione da campagna ed a quella superiore, ecco il Murgese al suo traguardo. La padronalità e la recettività di apprendimentio, il torace possente, la robusta corporatura, la livrea nera, il collo forte, lo zoccolo di pasta nera adatto ad ogni terreno, i folti crini, un'altezza al garrese che varia da cm. 148 a cm. 170 ed oltre fanno del Murgese uno splendido cavallo per la gioia degli appassionati.
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